rodi

isola di Rodi Grecia

Rodi e I’isola più grande del Dodecanneso e la quarta della Grecia con una superficie di 1.398 Kmq e una lunghezza costiera di 220 Km. La sua parte orientale e semi montuosa, con le vette più alte,  Atavyros 1.215m, e  Akromitis 825 m. Ha acque abbondanti, una ricca vegetazione e un clima mite.
A nord ovest di Rodi e ad Est di Nissyros, abbracciata dalla costa micro asiatica ad una distanza di 5 miglia marine da capo Alopo, si trova I’isola di Symi e più nord la isola di Kos.

Rodi fu abitata per la prima volta durante l’eta‘ neolitica. Deve il suo nome alla ninfa Rodos, figlia di Poseidone e di Anfitrite. Rodi era una un’importante forza militare, con una possente flotta e un grande splendore nelle arti e nelle lettere. Dopo il III sec. a.C.,  inizio‘ un periodo di decadenza. Nel 57 d.C. Rodi era visito dal Apostolo Paolo che insegno‘ la parola di Cristo e battezzo i primi cristiani di Rodi.
Durante il periodo bizantino cadde nel oblio, mentre nei secoli che seguirono passo successivamente ai Crociati, ai Genovesi, ai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni per finire sotto il dominio turco.

AI tempo dei Giovanniti conobbe un grande splendore (1309-1522). I Giovanniti costruita Ia città‘ medievale fortificata e venne organizzata una possente flota.
Oggi Rodi e‘ un’isola di fama internazionale e un destinazioni populare per i turisti greci e stranieri

La città vecchia di Rodi è circondata dalle possenti mura medievali con cui la fortificarono i Cavalieri Giovanniti, hanno sette imponenti porte. Entrando dalla porta della liberta si incontrano le rovine del tempio di Afrodite. Altri edifici importanti nella zona sono il vecchio ospedale, dove oggi ha sede il Servizio Archeologico, Ia chiesa della Panaghia tou Kastrou dell’Xl sec., l’albergo di Inghilterra , l’Ospedale dei Cavalieri, oggi Museo Archeologico. La parte più bella della città e la via lastricata del Cavalieri, con gli imponenti edifici che la fiancheggiato che finisce al palazzo del Gran Maestro, un enorme edificio con una possente fortificazione e molte sale imponenti. sulla piazza principale della città di Rodi si incontrano Castellania, il tribunale dell’Ordine, L’ospedale dl Haghla Ekaterlnl e rovine dl varie chiese cattoliche e ortodosse nonché moschee turche. Nelle strade, commerciali della città vecchia ci so no molti negozi con oggetti d‘arte popolare, pelletterie, gioielli ed anche taverne, bar, ecc.

Le piccole piazze che si formano in molti punti sono ornate da fontane artistiche. Nella città vecchia inoltre si  trovano l principali musei e le collezione di Rodi. Il Museo Archeologico , La Pinacoteca Comunale, Collezione Etnografica, Collezione Paleocristiana e Bizantina, nella chiesa di S.Maria del Castello.

 

STORIA

Come narra la ricca tradizione mitologica, Rodi e gia abitata in epoca preistorica e soprattutto in eta miceneica: ce lo testimaniano d’altronde gli innumerevoli e ricchi reperti delle necropoli di Ialissos e di Kamiros. I Dori, con a loro capo Tlepolemo, occupano l’isola dividendola in tre citta-stato che conoscono un grande splendore e partecipano in epoca arcaica alla fondazione della storica esapoli. 
L’isola diventa famosa per l’attivita marinara e commerciale, fonda importanti colonie in Italia meridionale, in Sicilia, nonche sulla costa dell’Asia Minore e conserva ottime relazioni con gli egizi. I vasi rodi esprimono lo spirito nuovo che soffia sull’epoca intrisa di tradizione anatolica. Eminente personalita del XI secolo fu Cleabulo di Lindos, uno dei sette saggi dell’antichita. Fra i sommi momenti dell’epoca registriamo la fondazione della citta di Rodi, nel 408 a.C. Il IV secolo fu di massimo splendore. Fu in quel periodo che viene eretto il famoso Colosso, opera dell’allievo di Lisippo il lindio Chari. 
Grande potenza politica e militare, Rodi domina durante il III secolo a.C., sempre fedele ai propri interessi commerciali. Diventa quindi l’alleata di Roma e conosce nel II secolo a.C., una notevole crescita economica. 
Nell’ 88 a.C., viene attaccata da Mitridate, e nel 42 a.C., subisce enormi danni ad opera di Cassio, rifugiatosi sull’isola dopo l’assassinio di Cesare, alla ricerca dell’aiuto dei rodi che poi ottenne. Per l’isola, la decadenza inizia dopo il catastrofico terremoto del 155 d.C. Negli anni successivi, segue le sorti delle altre isole ma nonostante le varie incursioni di cui e vittima non perde la propria importanza economica e strategica. A partire dal VII secolo d. C., Rodi subisce le invasioni dei Persi, degli Arabi, dei Saraceni e nel IX secolo d.C., viene occupata dai Seltzucchi. L’isola continua ad avere un ruolo importante, nel mediterraneao orientale, per tutto l’XI e XII secolo, epoca in cui iniziano i suoi rapporti commerciali con Venezia e l’Occidente. A quest’epoca risalgono i principali monumenti e le ricche biblioteche dell’isola. Dal 1204 al 1246, Rodi e governata dall’arconte della citta, Leonda Gavala, al quale succedono i genovesi fino al 1309, quando l’isola viene occupata dai Cavalieri di San Giovanni. I Cavalieri restaurano il Castello piegandolo alle nuove esigenze dell’arte guerriera e trasformandolo in possente fortezza unica in Europa. Questo periodo e per l’isola un momento di massimo splendore artistico ed intelletuale nonche di crescita economica. Nel l522, viene occupata dai Turchi dopo un assedio durato sei mesi per passare poi nel l912 sotto dominio italiano, di cui sono evidentissime le tracce con le costruzioni di ritmo neocolonialista. Rodi viene integrata al territorio ellenico nel 1948.

rodi cosa vedere La città di Rodi è divisa sostanzialmente in due parti: la “città vecchia”, circondata da una doppia fila di alte mura e la “città nuova”, che, oltre alle differenze di architettura e di urbanistica presentano anche una distinta personalità.
Entrambe tuttavia presentano un marchio distintivo, quello di dare il benvenuto ai turisti.
Sembrano essere state realizzate apposta per loro, perchè in grado di soddisfare tutti i gusti, offrendo tanti divertimenti ed essendo ideali da percorrere a piedi.
Altri luoghi da visitare sono l’Acquario della città, nella parte nord, dove si trovano molti degli hotel di lusso di Rodi, ed il museo archeologico nella città vecchia.
Qui inoltre si trova la parte più romantica della città, che si scoprirà passeggiando in un vero e proprio labirinto di vicoli e strade di origine medievale: nei momenti in cui queste sono meno affollate dai turisti sembra davvero di tornare indietro nel tempo.
Percorrendo la centrale Hippocrates verso una splendida piccola fontana, si possono trovare piccoli negozi di souvenir, taverne, ristoranti e caffè.
Il porto di Mandraki è il luogo ideale al mattino, per una colazione continentale o un semplice caffè alla greca ammirando il lungomare ed il porto turistico.
All’interno del mercato di Mandraki, si possono inoltre trovare molti ristoranti con prezzi veramente bassi.

CLIMA

La primavera e l’autunno sono ideali dal punto di vista climatico, mentre nei mesi di luglio e agosto le temperature piuttosto elevate sono mitigate dai venti del Mare Egeo. E’ possibile effettuare bagni dal mese di Maggio sino al mese di ottobre e ottenere una splendida abbronzatura. Consigliati i viaggi di fine stagione quando le spiagge sono meno affollate e i prezzi più convenienti.

Temperatura
Nei mesi di luglio e agosto la temperatura raggiunge i 30° – 35 ° gradi centigradi, attenuata comunque dal caratteristico vento Meltemi che rende piacevole il soggiorno.

Abbigliamento
E’ consigliabile un abbigliamento informale sportivo e leggero, con copricapo, occhiali da sole e scarpe comode per le escursioni. Negli Hotel per l’ingresso nei ristoranti la sera, è richiesto un abbigliamento consono con pantaloni lunghi, camicia o maglietta.

Cucina
Ricche di spezie numerose sono le specialità della cucina greca a base di pesce, carne di montone o di agnello, con ricche insalate preparate con il caratteristico formaggio di capra chiamato “Feta” e le olive. Da ricordare i dolci con il miele, i vini e il tipico caffè greco. Nelle strutture turistiche comunque viene servita una cucina di tipo internazionale.

Acquisti
Tra i souvenir tipici dell’isola troviamo le ceramiche, i pizzi, l’argento, articoli in pelle e tappeti in lana, facilmente reperibili nei negozi di artigianato.

Telefoni
Per telefonare in Italia occorre comporre 0039, il prefisso della città e il numero dell’abbonato. Per chiamare un telefono cellulare selezionare 0039 ed il numero dell’utente. Per chiamare dall’Italia la Grecia digitare 0030 seguito dai prefissi locali.

Valuta
L’unità monetaria attualmente in uso è l’Euro.

Orari
Generalmente a Rodi i negozi sono aperti dal Lunedì al Sabato dalle ore 9,00 alle 14 e dalle 17,00 alle 20,30, ma nelle località turistiche e nel periodo di alta stagione gli orari di apertura vengono ampliati. Le banche sono aperte dal Lunedì al Venerdì dalle 8,00 alle 13,30.

Agenzie di viaggi

La maggior parte delle agenzie di viaggi si trovano in quest’area, e qui si possono trovare facilmente i biglietti per raggiungere le altre isole greche che hanno collegamenti con Rodi.
La compagnia marittima Dodecanese Seaways offre, con i suoi due catamarani, il Dodecanissos Express ed il Dodecanissos Pride collegamenti quotidiani verso le altre isole dell’arcipelago: Kastellorizo, Symi, Kos, Kalymnos, Leros, Patmos e Lipsi. Gli aliscafi raggiungono anche la più lontana Samos. due volte a settimana ci sono traghetti per Creta
Ci sono anche collegamenti diretti con traghetti da Pireo a Rodi, e altri con sosta in altre isole del Dodecanneso, come Patmos, Leros, Kos, e delle Cicladi come Syros, Tinos, Santorini e Amorgos.Ci sono inoltre crociere giornaliere che raggiungono le città costiere della Turchia.

tempio di atena
TEMPIO DI ATENA
KALITHEA

coloso rodi Il colosso di Rodi, uno delle sette meraviglie del mondo antico, fu un statue di un allievo del scultore Lisippo, Chari di Lindos. L’artista mise 12 ann a completare l’opera. La statua, in bronzo fuso, era alta 31 metri. Non abbiamo indicazioni certe sulla posizione ne sull’esatta ubicazione della statua. Una tradizione locale vuole il colosso sistemato all’ingresso del porto, in modo tale da lasciare passare le navi tra le gambe. 
 La versione piu probabile tende invece a ritenere che la statua fosse stata sistemata vicino alla citta schiacciando poi molte case quando cadde con il terribile terremoto che scosse l’isola nel 226 a.C. La storia della statua termina nel 653 d.C. quando l’arabo Moavias occupa Rodi e lo vende ad un mercante che, secondo la tradizione, l’avrebbe divisa in tronconi per portarla in Oriente su una carovana fatta di novecento cammelli.